Calcolo Mutuo


Quando decidiamo di accendere un mutuo dobbiamo pensare bene a tutti i fattori che lo compongono per avere un idea chiara di quello che sarà effettivamente il debito che ci accolliamo. Innanzitutto dobbiamo avere in modo preciso l’importo che dobbiamo richiedere in prestito.

In questo modo potremo sentire diverse società bancarie e istituti di credito per valutare i vari prodotti e scegliere quello più adatto alla nostra necessità. Sicuramente dovremo sapere bene anche in quanti anni abbiamo idea di estinguere il mutuo.

Questo dato, la durata, è molto importante, perchè è il dato che farà aumentare i costi del mutuo. Più sarà lungo più vi costerà. Poi dovete decidere se scegliere un mutuo a tasso d’interesse fisso o a tasso variabile. Anche qui incide molto la durata che avete in mente di tenere per l’ammortamento del debito. Infatti un mutuo a tasso fisso, anche se in media più costoso, è tendenzialmente indicato per i mutui a lungo termine, perchè vi garantisce una stabilità nelle rate, non essendo soggetto agli sbalzi del mercato finanziario.

Il Calcolo del mutuo

Un mutuo a tasso variabile invece è preferibile addottarlo su brevi periodi, periodi in cui è più semplice prevedere dei movimenti dei tassi di interesse.

Nel momento in cui vi accingete a richiedere un contratto di mutuo dovete valutare bene i tassi di interesse che vi vengono proposti. Ogni rata infatti è composta da una parte di capitale, che nelle prime rate è minore rispetto a quelle finali, e una parte di interessi, che sono maggiori all’inizio e minori verso la fine. In base ai tassi applicati distinguiamo diversi tipi di mutuo.

Il mutuo a tasso fisso, che prevede che la rata del mutuo resti invariata per tutta la durata del contratto. Il mutuo a tasso variabile, dove invece la rata può aumentare o diminuire, perchè la parte calcolata di interessi varia in base all’andamento del tasso di interesse nei mercati monetari e finanziari.

Il contratto di mutuo misto invece prevede periodi in cui viene applicato il tasso fisso e periodi in cui viene applicato il tasso variabile. Esiste un quarto tipo di mutuo, detto a tassa d’ingresso, nel quale per i primi mesi si applica un tasso di interesse ridotto dopo di che lo si trasforma in un normale mutuo a tasso fisso o variabile.


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