Erogazioni mutui in calo (e a costi maggiori)


Paolo Giordano, segretario generale di Adiconsum, segnala come le banche continuino ad erogare sempre meno mutui. Non solo: stando alle rilevazioni da parte dell’associazione dei consumatori, i costi dei finanziamenti immobiliari starebbero crescendo ancora, quasi a “compensare” un minor volume di erogato.

In altri termini, sottolinea Giordano, le banche erogano mutui “in misura sempre più ridotta”, per somme che spesso coprono una percentuale ben distante dall’ordinario loan to value (cioè, l’80% del valore di perizia della casa). Le condizioni economiche alle quali i mutuatari si trovano a sottostare sono inoltre sempre più esose, con la conseguenza di allontanare in maniera celere i potenziali mutuatari dalla possibilità di realizzare l’operazione di indebitamento sottostante alla compravendita di una casa.

Secondo quanto rileva Adiconsum, la “colpa” principale di tale situazione è ascrivibile alla volontà – da parte delle banche – di tenere lo spread su livelli molto elevati. L’associazione dei consumatori lamenta infatti che a fine gennaio 2013 lo spread applicato dai principali istituti di credito non sia affatto sceso e come, di contro, sia aumentata la rata del programma di rimborso di 9 dei 10 mutui a tasso variabili a 20 anni esaminati nel campione.


Lo spread – ovvero, la maggiorazione a titolo oneroso che le banche applicano a titolo di remunerazione del denaro impiegato nel mutuo – è un parametro estremamente importante. “Un punto in più su un mutuo di 100 mila euro” – affermava pochi giorni fa lo stesso Giordano – “equivale anche a 60 euro in più al mese di rata”. Di conseguenza, massima attenzione alle “facili offerte” da parte delle banche, che spesso promuovono un tasso di interesse molto conveniente, “dimenticandosi” di segnalare che si tratta meramente di un tasso di ingresso, applicato solitamente per un anno, e successivamente in grado di lasciare spazio a un tasso di interesse ben più elevato.

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