Mutui, richieste in forte calo anche a novembre


Secondo quanto riferiscono le elaborazioni Crif (la Centrale Rischi di maggior riferimento all’interno del sistema bancario e finanziario italiano), le richieste di mutui alle banche sarebbero calate del 46%, durante il mese di novembre, rispetto a quanto riscontrato nel corso dello stesso periodo dello scorso anno.

A spiegare le motivazioni e la profondità dei dati è stato, negli scorsi giorni, lo stesso direttore generale credit bureau services di Crif, Enrico Lodi, il quale afferma: “Gli italiani in mancanza di una chiara prospettiva sul futuro si confermano formiche e non cicale. La debole dinamica potrebbe essere attribuita sia a cause razionali sia a fattori percettivi, quali appunto il peggioramento delle aspettative”. 

Insomma, la crescita dello spread da una parte, le politiche di ristrettezze creditizie formulate dagli istituti di credito, l’incrementante pessimismo sul futuro economico di breve e medio termine, il rischio che anche l’Italia possa incontrare situazioni di estrema cricità patrimoniale, stanno inducendo migliaia di italiani a posticipare l’attività creditizia.

Il dato di novembre porta inoltre in forte ribasso il dato complessivo 2011 per quanto concerne le domande di mutui: da gennaio alla fine dell’undicesimo mese dell’anno, infatti, la richiesta di finanziamenti bancari è crollata del 17%, in controtendenza evidente rispetto alla crescita degli ultimi due anni. 


Tutti i mesi del 2011 – con la sola eccezione di agosto – hanno avuto una perdita su base annua, con un peggioramento a partire dall’inizio dell’estate, in concomitanza con l’aggravarsi della crisi dell’Eurozona.

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