Pignoramenti in crescita nel mercato italiano


Pignoramenti in crescitaStando a quanto sostiene un recentissimo report elaborato dalla Adusbef e da Federconsumatori, due tra le principali associazioni di tutela dei consumatori, nel corso dei primi nove mesi del 2012 i pignoramenti sono cresciuti in maniera estremamente significativa, con un balzo di 8.500 unità rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (per un totale di circa 46 mila unità).

Secondo le proiezioni effettuate dalle associazioni dei consumatori, che hanno ipotizzato l’andamento dei pignoramenti anche nella parte finale del 2012, l’incremento delle procedure pignoratizie rilevate nel 2012 su base annua è stato pari al 22,8 per cento: un aumento che, sommato alla crescita del quadriennio 2008 – 2011, conduce il numero delle procedure in raddoppio rispetto a cinque anni fa.

Una situazione che le associazioni dei consumatori non esitano a definire drammatica, e in grado – in qualche modo – di giustificare l’attuale stretta creditizia, con le banche che applicano maglie valutative abbastanza stringenti, tali da “tagliare fuori” dalle possibilità di affidamento una grande platea di potenziali debitori.

La statistica segnala inoltre come a far segnare i più importanti record negativi siano state le maggiori città italiane, con Milano e Roma che – come era ampiamente prevedibile – sono le due aree urbane con il maggior numero di pignoramenti (+ 981 procedure per il capoluogo lombardo, + 884 procedure per il capoluogo laziale). Se invece consideriamo la progressione in termini percentuali, è Prato la città dove l’aumento delle procedure pignoratizie è stato pari al 50,7 per cento.


Fornendo un rapido sguardo al futuro, rileviamo come le previsioni sul 2013 siano tutt’altro che rosee, con un andamento dei pignoramenti che dovrebbe chiudere anche il prossimo esercizio con un segno positivo. Lo scenario più ottimista parla invece di una stabilizzazione del fenomeno, prima di intraprendere una inversione di tendenza nel corso del successivo 2014.

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