Rallenta il calo delle richieste di mutuo


Anche nel corso del mese di maggio – stando a quanto elaborato dal Barometro Crif – le domande di finanziamenti immobiliari e personali avrebbero subito una flessione. Il dato positivo è, tuttavia, che la contrazione relativa al quinto mese dell’anno avrebbe assunto una proporzione meno grave dei mesi precedenti. Di contro, è pur vero che la diminuzione del mese di maggio è ancora peggiore della base annua.

In altri termini, il Barometro Crif sulla domanda di mutui e prestiti afferma che nel corso del mese di maggio la richiesta di mutui ipotecari avrebbe subito un passo indietro di 38 punti percentuali. È – spiega la nota – il “miglior dato da inizio anno”, sebbene il dato aggregato sui primi 5 mesi del 2012 confermi “un pesante – 45%”.

Per quanto concerne la domanda di prestiti, in maggio si registra per la prima volta un segno non negativo (ma nemmeno positivo, visto e considerato che il dato è invariato), sebbene il periodo cumulato gennaio – maggio 2012 evidenzi ancora una flessione del 9% rispetto ai primi 5 mesi del 2011.


Difficilmente si potrà assistere a una ripresa del settore nel corso dei prossimi mesi. È cioè molto probabile che le criticità del comparto possano prolungarsi fino ad almeno il 2013 inoltrato: la crisi economica finanziaria da una parte (e la conseguenze sfiducia dei potenziali acquirenti immobiliari) e la ristrettezza creditizia dall’altra (con i pericoli di un sempre vivo credit crunch, e con il caro-tassi conseguente), costringeranno i volumi di erogato su soglie molto contenute, in grado di abbattere nuovi record negativi nel confronto con i periodi ante – crisi, e con il più recente biennio 2010 – 2011.

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