Richieste mutui, ancora in calo il livello americano


Continuano a diminuire le richieste di mutui in territorio statunitense, nonostante un livello di tassi di interesse sostanzialmente conveniente e vantaggioso su basi relative, e nonostante soglie commerciali dei valori di mercato delle abitazioni che, complice l’elevato volume di case pignorate finite sul segmento secondario, permangono su medie molto contenute.

Stando a quanto affermato dalla Mortgage Bankers Association in un suo periodico report, infatti, le richieste di mutui nelle banche statunitensi sarebbero calate di ben 5 punti percentuali durante l’ultima settimana, rispetto alla settimana ancora precedente, prolungando un trend passivo che si trascina oramai da diverso tempo.

All’interno di questo dato occorre altresì segnalare che sia le richieste di mutui per rifinanziamento di altri mutui attualmente in corso di ammortamento (le sostituzioni di finanziamenti) sia le richieste di mutui per acquisto della prima o della seconda casa, permangono in terreno negativo sul confronto mensile.

Per quanto concerne invece il livello dell’onerosità dei finanziamenti immobiliari, i tassi di interesse sono attualmente in fase crescente, ma comunque ben al di sotto delle medie che si auspicavano e si prevedevano meno di un anno fa.


Sempre stando al report targato MBA, infatti, i tassi di interesse applicati ai mutui trentennali a tasso di interesse fisso sarebbero ora pari al 4,57% contro il 4,54% di una settimana fa, mentre i mutui a tasso di interesse fisso con durata quindicennale presenterebbero tassi medi pari al 3,67% contro il precedente valore di 3,66 punti percentuali.

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