Mutuo Seconda casa


Quando si acquista una casa e si vuole fare richiesta del mutuo è bene sapere in quali casi non si potrà usufruire del mutuo prima casa. Cioè in quali casi l’immobile che stiamo per comprare rientrarà nella categoria della seconda casa o della casa non principale.

Esistono infatti una serie di agevolazioni per tutti coloro che accendono un mutuo sulla prima casa, mentre non esiste per la seconda casa, anzi esiste una tassa che deve essere corrisposta nel caso di acquisto o ristrutturazione della seconda casa. Questa tassa ha un importo del 2% del finanziamento ottenuto. Cercate quindi, prima di richiedere un mutuo di controllare bene se siete nelle condizioni per richiedere le agevolazioni sulla prima casa.

Nello specifico non saranno considerate richieste idonee quelle pervenute per l’acquisto di una casa di lusso, superiore ai 160 mq o dotate di piscina o campo da tennis o accessori simili. Inoltre la casa diventa seconda casa nel momento in cui non sia nel comune di residenza del richiedente e lo stesso non vi trasferisca entro 18 mesi la residenza.

Mutuo Seconda casa chi ne ha diritto

Inoltre il richiedente non può avere diritto alle agevolazioni prima casa nel momento in cui risulta già coproprietario di un altro immobile nello stesso comune o di un qualsiasi immobile in Italia che gode delle agevolazioni per la prima casa.

L’erogazione di mutui sulla casa si distinguono in primo luogo tra mutuo per la prima casa e mutuo sulla seconda casa. In particolare i mutui per quanto riguarda la destinazione prima o seconda casa sono regolati dal Decreto Legge 220/2004 che ne identifica le caratteristiche principali.

Quindi nel momento in cui l’immobile che state acquistando e per il quale state richiedendo il mutuo non rientra nelle specifiche per la prima casa vi troverete a dover pagare una tassa aggiuntiva del 2% sull’importo che avete ottenuto come finanziamento.

La dichiarazione di richiesta per prima o seconda casa viene rilasciata direttamente dal mutuatario e deve indicare una serie di caratteristiche, come le dimensioni dell’immobile, eventuali servizi accessori, ubicazione oltre che a dati riguardanti il richiedente, come ad esempio il possesso di altri immobili o il possesso di immobili che godono già dei privilegi di prima casa. Questa certificazione verrà poi allegata al contratto di mutuo redatto con l’istituto di credito.


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