Prestiti più lunghi e più ampi, ecco cosa è successo a gennaio 2014


SOLDIGli italiani hanno ripreso a domandare finanziamenti di importo più elevato nel passato, confermando inoltre la tendenza a preferire dei piani di ammortamento particolarmente estesi, che possano garantire un miglior rispetto dei rapporti rata / reddito, compatibilmente alle difficoltà congiunturali che le famiglie italiane stanno sperimentando nel corso degli anni.

Stando a quanto afferma una recentissima ricerca condotta sul mercato nostrano, anzitutto, circa un terzo dei prestiti domandato viene erogato per favorire operazioni di ristrutturazione della propria prima o seconda casa di proprietà, mentre il 7,2 per cento è ancora erogato per questioni di liquidità. Resiste, come seconda causa fondamentale, i prestiti per favorire l’acquisto di un’autovetture usata (il 24,4 per cento, in leggero aumento rispetto all’ultimo semestre dello scorso anno). Diminuisce ancora, fermandosi intorno al 2 per cento, la quota di prestiti che sono erogati per poter favorire lo svolgimento di hobby personali o per vacanze.

Per quanto attiene la durata del programma di rimborso, quella più gettonata è relativa ai finanziamenti a 84 mesi, domandati dal 20,9 per cento dei richiedenti. Se a questa quota ci sommiamo quella relativa ai finanziamenti a 60 mesi (pari al 20,2 per cento), ne deriva che più di 4 italiani su 10, quando si indebitano, lo vogliono fare almeno per 5 anni.

Per quanto concerne ancora l’importo medio dei prestiti erogati nel mese di gennaio 2014, la ricerca sottolinea come l’entità media sia pari a 11.988 euro, in leggero rialzo rispetto a quanto era stato monitorato nel secondo semestre del 2013. Ancora, circa il 30 per cento dei finanziamenti avrebbe un importo complessivo tra i 5 e i 10 mila euro.


Come ultima statistica, il dossier evidenzia come la ripartizione dei prestiti per aree geografiche mantenga la stessa tendenza dei mesi precedenti, con il 41 per cento delle domande  che riguarda il Nord Italia, il 37 per cento del Sud e sulle Isole, e oltre il 20 per cento il Centro.

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